Lo vuoi? Anch’io! Ecco come si contagia il desiderio

E' una scena che abbiamo visto tutti. Il bambino A prende un giocattolo ed ecco che anche il bambino B lo vuole. Intorno ci sono altri giocattoli, ma B non è più soddisfatto: vuole quello che ha il bambino A. E' il  fenomeno del cosiddetto “desiderio imitativo”, o mimetico, per cui il desiderio di una persona imita il desiderio di un’altra. 

Il fenomeno non è limitato ai bambini; tutti abbiamo desiderato, per esempio, un nuovo cellulare quando abbiamo visto qualcun altro che lo ha. Le strategie di marketing si ispirano da sempre a questo fenomeno: hai davvero voglia di quel gelato? O sembra più buono quando l’hanno preso tutti? 

Ma la domanda è: che cosa accade nel cervello perché si generi questo sentimento? Che cosa è responsabile del desiderio imitativo?

Il desiderio imitativo è ben più del bramare qualcosa perché ce l'ha qualcun altro: è dare valore a una cosa perché qualcun altro le dà valore. Ed è abbastanza facile trasmettere il valore. Basta scrivere delle attività e le abitudini della persona A e mostrarle a B, e B inizierà a pensare che A deve aver visto qualcosa di buono in quella nuova automobile... forse potrebbe essere la sua prossima auto...

Che cosa c'è dietro questo contagio dei desideri? Gli autori di un nuovo studio (Lebreton et al., Your Goal Is Mine: Unraveling Mimetic Desires in the Human Brain, in "The Journal of Neuroscience", 2012.) hanno esaminato  due aree cerebrali negli esseri umani: il sistema dei neuroni specchio e quello che chiamano "sistema di valutazione". 

Il sistema dei neuroni specchio è composto da due parti, i lobuli parietali e le aree premotorie (dove vanno i segnali motori prima di raggiungere l’area del controllo motorio vera e propria, che innesca il  movimento muscolare). I neuroni di queste aree si attivano in due situazioni: quando si sta eseguendo un'azione, e quando si vede un altro eseguire un'azione. E’ detto sistema dei neuroni specchio, perché "rispecchia" il comportamento altrui.

Il secondo sistema, il "sistema di valutazione", si sovrappone in notevole misura alle aree della ricompensa, incluso il corpo striato e la corteccia mediale prefrontale. Si tratta di settori che contribuiscono a determinare il valore di un certo elemento (per esempio, se foste un topo, un pezzo di formaggio rispetto a cinque), e agire di conseguenza.

Lebreton e colleghi hanno ipotizzato che questi sistemi possano essere in collegamento nel desiderio imitativo.

 

(tratto da: www.lescienze.it)