Che cos’è l’adolescenza

L’adolescenza è un periodo di rapido sviluppo fisico e profondi cambiamenti emotivi, che sono fonte di confusione e disagio per il ragazzo ed i genitori.

Dal punto di vista fisico:

  • Con la pubertà (a partire dagli 11 anni circa per i ragazzi e dai 13 anni circa per le ragazze) avvengono grosse trasformazioni somatiche e sessuali.

    Tali trasformazioni includono: 
    Per le ragazze: il ciclo mestruale, la crescita dei seni, della statura e dei peli pubici. 
    Per i ragazzi: la voce diventa più profonda, la crescita di peli sul corpo e del pube, peluria facciale, erezioni e polluzioni notturne.

  • Gli ormoni responsabili di questi cambiamenti possono produrre periodi di malumore e inquietudine già da qualche anno prima che i segnali fisici che generalmente marcano questo passaggio si rendano evidenti.

  • Dall'età di 17, i ragazzi diventano giovani uomini e donne e la loro maturazione sessuale è completa. Tuttavia questo non vuol dire che non hanno più bisogno del sostegno dei genitori.

  • Per la velocità con cui avvengono questi cambiamenti, alcuni adolescenti diventano molto preoccupati per il loro aspetto fisico. Alcuni, soprattutto se la loro crescita o maturazione si verifica più rapidamente od in ritardo rispetto ai loro amici, possono avere bisogno di molte di rassicurazioni. In questo caso è bene ricordare loro che i ritmi di crescita possono essere differenti e l’età in cui hanno luogo questi cambiamenti è diversa per ciascuno. Altri possono mostrarsi eccessivamente orgogliosi del nuovo aspetto, mettendo in mostra i caratteri sessuali appena sviluppati.

 

Dal punto di vista psicologico:

  • I ragazzi a questa età iniziano a pensare e sentire in modo diverso. La loro vita si sviluppa maggiormente al di fuori della famiglia e stringono forti rapporti con gli amici della loro stessa età. E’ questa l’età in cui si trascorre molto tempo in compagnia, al telefono o in chat, con gli amici. Le amicizie hanno un ruolo importante per diventare più indipendenti e costruire un senso di identità che è distinto da quello della famiglia.

  • I genitori diventano meno importanti ed il rapporto con loro comincia a cambiare. Emergono per la prima volta disaccordi e conflitti. I ragazzi cominciano a sviluppare una visione propria delle cose e della vita, che spesso non viene condivisa dai genitori. L’abbigliamento e l’aspetto fisico sono un modo per dimostrare l’appartenenza al gruppo dei coetanei.

  • I genitori si sentono rifiutati, e in un certo senso lo sono. Ma questo è spesso necessario perché i giovani possano sviluppare una propria identità. I rifiuti ed i conflitti spesso non hanno che fare con la personalità dei genitori, ma semplicemente con il fatto che questi sono i loro genitori, dai quali i figli cercano di diventare indipendenti.

  • L'adolescenza è il momento in cui si ha voglia di conoscere il mondo per trovare il proprio posto. I giovani vogliono provare cose nuove, nuove esperienze, alcune delle quali possono essere rischiose o addirittura pericolose. Colorarsi i capelli, tingersi le unghie di nero, vestirsi in modo stravagante rappresentano modalità inoffensive e transitorie per opporsi ai genitori, che dovrebbero essere accolte come uno dei sistemi possibili per costruire una nuova identità diversa da quella familiare. I genitori dovrebbero invece vigilare sui comportamenti che possono mettere a rischio i ragazzi e riservare a quelli regole ed atteggiamenti di vigilanza.

  • Nella ricerca di nuove esperienze ed emozioni, quando le cose si fanno difficili i ragazzi possono provare grosse fluttuazioni nel senso di fiducia in loro. Per questo alternano momenti in cui si sentono e si comportano da adulti, ad altri in cui si sentono incapaci ed inesperti. Queste fluttuazioni, sensazione di malessere o mancanza di fiducia in se stessi possono farli sentire vulnerabili. Normalmente manifestano il loro disagio con comportamenti aggressivi e/o di chiusura, senza mostrare di sentirsi in difficoltà.