Mi sento spesso triste, annoiato e solo…. Ho paura di essere depresso!


L’età che stai attraversando è un periodo di transizione in cui si verificano una serie di cambiamenti sia individuali che nelle relazioni con i genitori e gli amici .

Il tuo corpo sta cambiando, il rapporto con mamma e papà si fa più difficile e per quanto bene tu possa sentire di volergli non rappresentano più il centro del tuo mondo emotivo.

Il processo di distacco dai genitori, le nuove amicizie e le prime delusioni che puoi sperimentare sono alcuni dei cambiamenti che devi affrontare in questa fase dello sviluppo.

Crescere può essere, per alcuni ragazzi più di altri, faticoso e doloroso: l’umore depressivo intermittente e instabile è fisiologico a questa età ed è molto sensibile alla situazione che vivi intorno a te (separazioni e divorzi, cambiamenti familiari e sociali, ecc..).
Sentirsi triste, annoiato e solo alla tua età non rappresenta, dunque, per forza una condizione di depressione patologica; può esserti d’aiuto parlarne con qualcuno di cui ti fidi o con uno psicologo.
Il criterio che permette di stabilire percorsi di sviluppo normali da percorsi patologici non è solo fenomenologico-comportamentale, ma anche, e soprattutto, temporale di transitorietà/persistenza.

La depressione si esprime attraverso agiti, comportamenti e somatizzazioni, quali:


  • Disforia – tensione e/o aggressività
    L’irritabilità è il tratto prevalente di tutti gli adolescenti depressi, come pure è frequente l’associazione tra tratti depressivi ed aggressivi.
  • Conflittualità accese con insegnanti e genitori
    I bambini e gli adolescenti che causano problemi a casa o a scuola non sempre sembrano tristi, i genitori e gli insegnanti possono, allora, non rendersi conto che il problema comportamentale è un segno di depressione.
  • Difficoltà con i coetanei
    Possono improvvisamente non mostrare alcun interesse a mantenere le amicizie. Smettono di chiamare e di visitare i loro amici.
  • Cattivo rapporto con il corpo e con il cibo
    Tutti gli adolescenti depressi hanno un cattivo rapporto con il proprio corpo e con il cibo (comportamenti anoressici e bulimici, dimagrimento, obesità o dismorfofobia).
  • Ritiro dalle relazioni sociali 
    Possono evitare riunioni di famiglia ed eventi. Quelli che avevano l'abitudine di trascorrere molto tempo con gli amici possono ora spendere la maggior parte del loro tempo da soli e senza interessi. Sentono di non poter condividere i loro sentimenti con gli altri, ritenendo di essere soli al mondo e che nessuno li ascolti o si prenda cura di loro (Gli adolescenti che hanno difficoltà a parlare dei loro sentimenti possono mostrare la loro tensione emotiva, il disagio fisico, il dolore e la bassa autostima con comportamenti autolesivi, come il taglio).
  • Lamentazioni somatiche e preoccupazioni ipocondriache 
    Possono lamentare stordimento o vertigini, nausea e mal di schiena. Altri disturbi comuni sono mal di testa, mal di stomaco, vomito e problemi mestruali.
  • Problemi di apprendimento e difficoltà scolastiche 
    Alcuni adolescenti depressi possono essere stati bambini depressi e con poco interesse per l’ambiente circostante, scarsamente motivati e con un’opinione negativa di se stessi. Gli effetti si ripercuotevano poi sul rendimento scolastico. Gli insuccessi scolastici li deprimono ancora di più, compromettendo ulteriormente la loro fragile autostima.
  • Uso di sostanze 
    Possono far uso di sostanze stupefacenti ed alcool, per “stordirsi”, per “placarsi”, per “eccitarsi”, per “non sentire il dolore”, per “sentirsi uguale agli altri”, per “vincere complessi di inferiorità e la vergogna di non essere all’altezza delle situazioni”
  • Attacchi di panico ripetuti (la depressione in adolescenza è ricca infatti di connotazioni ansiose) 
    I due terzi degli adolescenti depressi presentano una storia clinica di disturbi ansiosi,e questo ci fa ritenere che l’ansia possa predisporre alla sofferenza depressiva